Il distretto del mobile d’arte

  • 10 ottobre 2018

Dietro a tutto il lavoro degli artigiani che creano i pezzi Cà Dovani c'è la storia di un territorio che da un secolo è uno dei più celebri distretti della produzione artigianale di mobile e complementi. Una zona, quella della Bassa Veronese, in cui da sempre esiste la cultura dei mobili d'arte.

Falegnami, tappezzieri, lucidatori, intagliatori.

Nel secondo dopo guerra, la parte sud della provincia di Verona ha visto fiorire persone e competenze che hanno creato una sorta di memoria collettiva che si tramanda da allora nelle mani e nei laboratori di chi lì continua a costruire arredi.

Gli ultimi due decenni non sono stati semplici per quelle imprese, schiacciate da un mercato che talvolta ha premiato prodotti di qualità notevolmente inferiore, magari più economici ma certamente meno solidi e durevoli. La sfida per loro era chiara: sapersi innovare negli stili e nel design.

Dietro al marchio Cà Dovani c'è la missione di creare bellezza valorizzando le competenze di chi da decenni sa trattare materiali di valore. Il vero legno e non il truciolare; il vero laboratorio artigianale e non la produzione industriale in serie.

Nell'affidarsi ad artigiani eredi della tradizione del mobile d'arte Cà Dovani ha fatto scelte nette. Ha scelto una produzione a km 0; ha scelto di sostenere il lavoro tecnicamente eccelso di quelle zone; ha scelto di sostenere il rilancio di quel bagaglio di conoscenze e di valorizzarle attraverso la creazione dei suoi disegni.

Loro sanno da sempre come parlare alla materia e come scolpirla con gli strumenti del mestiere.

Cà Dovani sa come veicolare tutto quel valore nella creazione di oggetti di design che interpretano le tendenze e il desiderio di arredare spazi che rappresentino chi li abita.