Patchwork e Cà Dovani hanno molto in comune

  • 01 luglio 2018

Una fusione di colori e disegni.

Di tessuti accostati come tessere di un mosaico e posti a rivestire gli arredamenti della tua casa.

Uno stile, il patchwork, che viene da tempi lontani. Il nome fonde – proprio come il suo stile – le parole patch (pezza) e work (lavoro), un modo di lavorare vecchi scampoli di stoffe cucendoli e ricamandoli tra loro, generalmente utilizzato per la realizzazione artigianale di trapunte e tovaglie da regalare in dote.

Il patchwork è una tecnica che da tradizione è diventata oggi uno di quei trend che non passano mai.

Le tinte vivaci e accese del patchwork ricoprono sedie, poltrone e cuscini e donano agli spazi di casa un decor all’insegna dell’originalità, con motivi etnicheggianti e geometrie incongruenti.

Trame eclettiche che si inseriscono nei più svariati contesti domestici e creano personalità multiple.

Scampoli di ogni fantasia fanno di ogni seduta e di ogni complemento un oggetto unico.

Ecco cosa vi è in comune tra il design patchwork e il design Cà Dovani: la volontà di realizzare pezzi unici. L’autenticità di un arredo costruito dalle mani sapienti di un esperto artigiano, di un mobile che non sarà mai uguale ad un altro.

Può esserci una similitudine di stile e di storia, può esserci un filo conduttore comune, ma non ci sarà mai identicità.

Un patchwork che trovi solo su Cà Dovani.