Perché abbiamo scelto di scartare il truciolare

  • 07 luglio 2018

Non abbiamo scelto il verbo scartare a caso. Il truciolare è infatti composto da scarti di legno, impastati con colla.

Molto spesso i mobili, siano essi scrivanie e mensole o cucine e tavoli, sono costruiti con pannelli in truciolare. L'apparente vantaggio di questo materiale è risaputo: il risparmio. Il costo contenuto è la motivazione che spinge moltissimi acquirenti a preferire il truciolare al vero legno per i propri mobili.

Secondo noi di Cà Dovani, questo ragionamento segue una filosofia miope, uno sguardo corto, perché non considera che se un materiale è di minor qualità, anche la sua durata sarà più breve e richiederà quindi un nuovo acquisto.

Una filosofia miope non ha garanzie.
Ad esempio, non può garantire una riparazione. Il mercato della sostituzione è di fatto un passaggio obbligato, poiché un truciolare danneggiato tende a sgretolarsi, rendendone impossibile la riparazione. Non essendo riutilizzabile, è oltretutto poco ecologico. Ancora, la presenza nel truciolare di formaldeide è un ulteriore elemento che porta Cà Dovani ad imboccare una strada differente. Sebbene i livelli normativi siano molto bassi, sarebbe impossibile garantirne l'assenza.

La filosofia Cà Dovani è una garanzia a vita.

È una filosofia vision, che tiene conto delle conseguenze a lungo termine. Che se riconosce un risparmio nel presente, è anche consapevole di una scarsa durata nel tempo. E preferisce la durevolezza.